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martedì 23 novembre 2010




Alba Prat laser cut neopren (mini) collection
Shot by Josè Moraaja
Mi domando spesso quale sia quella sottile linea di confine che separa l'estrema creatività all'eccessiva manipolazione, una struttura dalla base portante, la semplicità dal banale, l'essere in grado di stupire dalla voglia di esasperare. Ma forse il problema di fondo è che ancora ci sono persone che come me si pongono queste domande sminuendo l'estro di chi ha solamente voglia di far parlare di sè. Non ha più importanza per cosa tu sia diventato grande, l'importante è che tu sia riuscito a lasciare indietro gli altri. Ed è per questo che in un mondo in cui il nostro fegato è diventato più importante del nostro buon senso estetico non si può più parlare di geni incompresi ma solo di brutte copie (fin troppo comprese).
Ma la speranza (come si dice) è l'ultima a morire, daltronde, come chi si riempie la bocca di cose che nemmeno gli appartengono. 
Allora per ora mi limito anche io a fare la fashion addicted appropriandomi di idee forse trite e ritrite, ma in una realtà come questa in cui (forse) tutto è già stato fatto e tutto è già stato detto) mi limito ad ascoltare chi crede ancora che Neil Barret sia quel nuovo locale aperto in centro.

lunedì 22 novembre 2010

Nata a Milano il primo giorno d'estate del 1989, ha trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza tra le valli bergamasche. La passione per la musica portò il sogno di una bambina dagli occhi grossi a voler diventare una pianista, ma questo venne sopraffatto da un senso critico, estetico ma soprattutto filosofico verso tutto ciò che la circondava.
Perseguita una carriera scientifica mai rinnegata ma poco compresa, si trasferì a Milano per percorrere  la strada universitaria in Fashion Design presso la Naba, la Nuova Accademia delle Belle Arti.
Realizzato il desiderio di una vita, lei che più che una ragazza sembrava un intero disco di Battisti, continua a spererare di poter credere che prima o poi il sole sorgerà  ad ovest e che il mare possa diventare dolce.
Segreta amante di Epicuro, innamorata osservatrice di Salvador Dalì e Basquiat, curiosa tessitrice  di Cristobal Balenciaga, musa indiscreta di Tim Walker e aspirante tocco di Richard Avedon. Appassionata di fotografia e di moda, crede che la linea di confine tra la sua immaginazione e la realtà non superi la soglia dei 50 mm.
Ama tutto ciò che è innovazione, costruzione, esagerazione, esasperazione, grandezza e buio. Si separa spesso dalla sua macchina fotografica, ma solo per ascoltare una bella canzone o per prendere in mano una matita.
Credete pure che sia matta, ma in fondo, la normalità, è per i poco fantasiosi.

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